sabato 13 giugno 2020

Iacopo Melio, la sua forza è di tutti

di Manuela Romitelli 


Raccontare chi è Iacopo Melio non è facile, perché lui è tante cose. Classe 1992 e già moltissime esperienze al suo attivo. Ma iniziamo per gradi. Iacopo ha sempre avuto un rapporto molto forte con le parole, difatti già durante il liceo aprì un Blog dove raccontava le storie delle persone e da lì cominciò a collaborare con alcune realtà giornalistiche. 

Dopo essersi formato culturalmente, una laurea in Scienze Politiche e varie esperienze nel mondo della Comunicazione e del Giornalismo, è riuscito a trovare uno spazio per emergere. 

Si definisce estroverso e solare, curioso e romantico. Iacopo si sposta in sedia a rotelle, ma ciò gli ha dato una spinta ancora più forte per realizzare i suoi sogni. Ama la musica, ascolta De André e Guccini, ed è appassionato di tutto ciò che viene dal mondo tecnologico. 

È un sognatore Iacopo, trova sempre qualcosa di cui innamorarsi, che sia una donna, un bambino o un tramonto. Perché lui ama chi sogna forte nonostante tutto. 

E la maionese? La mette ovunque, tra un piatto di pennette e un tiramisù. 

Ha scritto tre libri. 

L'ultimo in ordine di arrivo è "Buonisti" (edito da People, data di uscita il 5 dicembre 2019, 148 pagine). I "buonisti" sono quelli che oggi, armati di umanità, cercano di farsi spazio nella società sgomitando tra razzismo, egoismo, fascismo e un sacco di altri "-ismi" fatti di chiusura e intolleranza. 

"Faccio salti altissimi" (edito da Mondadori, data di uscita il 6 marzo 2018, 150 pagine). In questo libro Iacopo presta la voce a chi non ce l'ha, a chi si sente sconfitto in partenza, a chi ha troppa paura per tirarla fuori, usando parole come "libertà" e "uguaglianza", "giustizia" e "dignità". 

"Parigi XXI" (edito da Miraggi Edizioni, data di uscita il 25 ottobre 2016, 81 pagine). È una raccolta di poesie d'amore. "Parigi XXI è stato un viaggio,un'escursione, un 'safari mentale'. La mia ancora di salvezza" dice Iacopo. 

Iacopo oltre ad essere giornalista e scrittore, è anche un attivista dei diritti sociali, difende a spada tratta le ingiustizie, soprattutto verso le persone più fragili. 

E grazie a questo impegno ha creato una importante Onlus Vorrei prendere il treno, nata nel 2015, portata avanti con iniziative molto interessanti. 

Ha ricevuto riconoscimenti molto ambiti: il 7 dicembre 2017 il Parlamento Europeo lo ha nominato "Cittadino Europeo", e quasi un anno dopo, esattamente il 29 dicembre 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l'onorificenza di "Cavaliere dell'Ordine al Merito". 

Un valore che continua a mettere in campo. 

Per essere sempre aggiornati su tutte le sue attività e battaglie andate sul sito Vorrei prendere il treno

E per conoscere tutto il suo bagaglio di vita andate sul sito Iacopo Melio

Come tutti noi, anche Iacopo ha vissuto la sua quarantena chiuso in casa. 

"Personalmente, vivo con i miei genitori e sono loro i miei principali assistenti. Mia mamma, insegnante, è rimasta in quarantena con me dal primo giorno (date le scuole chiuse) e per questo non sono mai stato “scoperto” da aiuti in questo periodo non facile" mi racconta. 

"Mi sono arrivate e stanno arrivando ancora, però, centinaia di segnalazioni e messaggi riguardo situazioni ben più gravi, dove ad esempio la persona con disabilità dipende da terapie e cure in modo costante, ora sospese per motivi di sicurezza e prevenzione. C’è ad esempio chi doveva affrontare esami, terapie o addirittura interventi importanti, bloccati per chissà quanto altro tempo" prosegue. 

"Non dimentichiamoci poi delle disabilità cognitive, quelle invisibili non solo da fuori ma anche per le Istituzioni, che non pensano abbastanza a chi, ad esempio, è nello spettro dell’autismo e ha quindi bisogno di svago, di stimoli, di uscire all’aria aperta per non sentirsi davvero in prigione. Insomma, il coronavirus ci ha messo davanti alle nostre difficoltà. Tutti. A maggior ragione chi, già da tempo o da sempre, lotta con fatica per conquistare una propria indipendenza e autonomia" conclude. 


Iacopo non si ferma, continuerà a dare voce alle persone più bisognose, più deboli, a chiunque avrà bisogno di lui, del suo aiuto. E lo farà con tutti i mezzi possibili, con la sua Associazione, con i suoi scritti, ma soprattutto con la sua forza. 

Immagine di Iacopo Melio
     

Libri di Iacopo Melio

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